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Enogastronomia



Il Veneto Orientale è un territorio da sempre conosciuto, oltre che per i siti archeologici e i luoghi di cultura, anche per le viti e i vini. L'amore per la viticultura e il culto del vino hanno qui radici che si perdono nella notte dei tempi.
Questo cuore è l'area DOC Lison-Pramaggiore.
La vite vi è coltivata da almeno tre millenni, e numerosi sono gli antichi reperti che testimoniano la sua coltivazione sin dai tempi preistorici.

La razionalizzazione della coltivazione della vite nel comprensorio del Veneto Orientale si può però far risalire alla fine della Prima Guerra Mondiale. All'inizio degli anni '70 il Tocai di Lison e i Merlot e Cabernet di Pramaggiore acquisiscono la Denominazione d'Origine Controllata e, alla metà degli anni '80, per volontà dei produttori le due denominazioni vengono unificate sotto il nome Lison-Pramaggiore, e si allarga la rosa dei vini anche al Pinot Grigio, Verduzzo, Sauvignon e Refosco dal peduncolo rosso.


All'interno dell'area di produzione è stata creata vent'anni fa la Strada dei Vini DOC Lison-Pramaggiore. Essa si snoda attraverso un particolarissimo percorso enologico e culturale che tocca le cittadine, i paesi e le vigne del Veneto Orientale e del Friuli Occidentale, tra cui anche San Stino, Concordia, Caorle. Lungo la Strada si trovano ancora oggi alcune "stazioni di sosta" indicate dalla vecchia insegna con il Leone di San Marco. Si tratta di aziende di produttori associati al Consorzio Tutela, dove è possibile acquistare vini, o Botteghe del Vino, ristoranti, bar, trattorie in cui si possono degustare i vini DOC di Lison-Pramaggiore.


Sul versante gastronomico una terra antica e contadina come il Veneto Orientale, a metà tra la campagne e il mare, propone pietanze dai sapori decisi, tanto pesce (d'acqua dolce e salata), animali da cortile e selvaggina, le erbe spontanee e la frutta tipica.


Impostando un ipotetico banchetto, a seconda delle stagioni come antipasti si potranno degustare gli insaccati preparati all'inizio dell'inverno :soppressa, ossocollo, pancetta; le frittatine con le erbe primaverili, le "sardee in saor" (sardine marinate con cipolla) o le "schie" (gamberetti di valle) con la polenta.


Tra le carni prevalgono gli antichi piatti della tradizione contadina, come il "musetto" (cotechino) e gli "ossi" di maiale. Piatto caratteristico tra i pesci è "el bisat coi amoi" (anguilla in umido accompagnata ad un tipico frutto delle zone, dal gusto acre come il limone). Da non dimenticare inoltre il formaggio, in particolare il Montasio fresco o stagionato.


Negli ultimi anni numerose manifestazioni vengono organizzate per la promozione dei prodotti tipici locali: nell'ambito dei festeggiamenti settembrini di San Stino, ad esempio, si tiene ogni anno "Saperi e sapori", all'insegna delle degustazioni di vini e cibi.



foto: Vie d'acqua e natanti utilizzabili
Vigneti a Lison


foto: La costa in Valle Vecchia
Degustazione di vino
in cantina



foto: Salumi in preparazione
Preparazione degli insaccati

di carne di maiale



foto: Preparazione della polenta gialla
Preparazione della polenta gialla

 
 
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