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Il Laghetto del Carpentiere (o Carpenteria)



La Carpenteria è il primo lago di pesca sportiva di Sportyland (è prevista l'apertura di un secondo lago, di 25mila mq). Grazie alla sua particolare conformazione è capace di ospitare 30 postazioni per il carpfishing e 100 postazioni per la comune pesca sportiva. Nella Carpenteria non nuotano solo carpe, ma anche tinche, pesci gatto, storioni e, nel periodo invernale, trote. Per ciascuna di queste specie si applicano i principi no kill: dopo la pesca, una bella foto con i nostri pinnuti amici che, dopo lo scatto, torneranno a guizzare in Carpenteria!


attenzione  Nel lago è fatto divieto di pasturazione e pesca con bigattini o farinacei



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Tariffe e orari di accesso

Per praticare l'attività di pesca presso la nostra struttura è obbligatoria l'iscrizione all'associazione ACSI.
L'accesso alla Carpenteria è a pagamento, e sono previste varie forme di riduzione e abbonamento in base, all'età dei pescatori, all'entità della comitiva, così come sono previsti degli sconti-fedeltà per i pescatori più affezionati.Le modalità di accesso alla Carpenteria sono regolate dai seguenti orari e tariffe:

turno laghetto mattutino
5 euro a prescindere dal numero di canne utilizzate (max 3 canne)
turno laghetto diurno
5 euro a prescindere dal numero di canne utilizzate (max 3 canne)
turno laghetto notturno
5 euro a prescindere dal numero di canne utilizzate (max 3 canne)

Per una intera giornata di attività, dalle ore 8.30 alle 21.00, la atriffa è sempre di 5 EURO a prescindere dal numero di canne utilizzate (max 3 canne).
 

Tipi di pesce


Carpa
foto: la carpa

E' tra i pesci d'acqua dolce che raggiungono le maggiori dimensioni, superando anche il metro di lunghezza e i 20 kg di peso.
La carpa è originaria dell'Europa orientale e dell'Asia, e in Italia trova il suo habitat nei fiumi e nei canali di bonifica. Predilige acque ferme o moderatamente correnti, con fondi melmosi e ricchi di vegetazione.
E' onnivora: si nutre di materiale vegetale fresco o in decomposizione e di invertebrati del fondo.

Varianti: carpa regina (ceppo autoctono italiano), carpa erbivora (amur)
Tecniche di pesca: carpfishing Esche: bigattini, mais, boiles
Periodo migliore: dalla primavera all'autunno

 
Pesce gatto
foto: il pesce gatto
E' originario del Nord America, dove raggiunge notevoli dimensioni, mentre in Italia raramente supera i 40cm. di lunghezza. Pur essendo presente in tutti i principali corsi d'acqua del nostro territorio e nei canali di bonifica, negli ultimi anni sta subendo uno spopolamento. Vive principalmente in acque stagnanti, dai fondi melmosi e di ricca vegetazione in cui vive cibandosi di piccoli invertebrati, di uova di altri pesci e di girini.

Tecniche di pesca: bolognese, fondo
Esche: bigattini, vermi di medie dimensioni, pezzetti di pesce morto Periodo migliore: da giugno a ottobre

 
Storione
foto: lo storione

Sono pesci migratori, risalgono cioè le foci dei fiumi a fine inverno, per raggiungere il luogo ideale in cuii riprodursi. Sono pesci di notevoli dimensioni (fino a 6 metri di lunghezza e il quintale di peso lo storione comune).
Per questo motivo lo storione è scarsamente presente in Italia, se non in cattività nei laghetti di pesca sportiva, e vige un perenne divieto di pesca al di fuori delle strutture no kill. Lo storione si alimenta dei molluschi e di piccoli pesci del fondo.

Varianti: il corbice, decisamente più piccolo dello storione comune (un metro e mezzo di lunghezza, 20gk. di peso)
Tecniche di pesca: è permesso
il no kill fishing in strutture specializzate
 
Tinca
foto: lo storione

E' tipica delle acque ferme di pianura. Può raggiungere il mezzo metro di lunghezza e i 3 kg. di peso. Nonostante i bacini idrici dell'intera pianura padana siano habitat naturale della tinca, il suo numero è notevolmente diminuito negli anni. La tinca è onnivora: predilige i mollluschi e piccoli invertebrati.

Tecniche di pesca: passata, bolognese, fondo
Esche: bigattini, vermi
Periodo migliore: da giugno a ottobre.
 
Trota
foto: lo storione

In Italia sono comuni due varianti di trota: iridea, di origine nord americana, e fario. Entrambe raggiungono al massimo i 60 cm. di lunghezza. Nonostante si sia cercato di popolarne i bacini idrici montani, dalle acque fredde, la trota mal si riproduce se non in cattività, negli impianti di troticoltura e per il ripopolamento dei laghetti di pesca sportiva.

Tecniche di pesca: bolognese, roubaisienne
Esche: vermi, bigattini, uova di salmone, rotanti, pesci finti, mosca sommersa, galleggiante, cucchiaini
Periodo migliore: da fine settembre a primavera inoltrata
 
 
 
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